La nostra vita si esprime per la maggior parte delle nostre ore nel lavoro, ecco perché nel nostro progetto Educativo lavorare è fondamentale, è qui dove noi ci esprimiamo.

Le relazioni, i sentimenti, la responsabilità, l’attenzione alla realtà circostante, la capacità di adattamento alle diverse situazioni che ogni giorno ci si presentano, sono elementi che si ripetono quotidianamente nella nostra vita lavorativa, quindi insegnare a lavorare significa per noi insegnare a vivere.

La nostra Comunità terapeutica offre alla persona dipendente la possibilità di riconoscere la sua “malattia” e curarla. Come? Attraverso un ambiente pensato e realizzato con alcune caratteristiche terapeutiche ed educative.

Nell’ambiente comunitario ci sono operatori qualificati: psicologo, psicoterapeuta, educatore, medico ed ex tossicodipendenti, con una solida esperienza conseguita, che aiutano i compagni nell’inserimento e proseguimento del programma. Tutti gli operatori si rendono disponibili ad accompagnare e aiutare i soggetti in trattamento terapeutico a raggiungere le cime della libertà.

Le tappe fondamentali sono:

  • La capacità di adesione all’ambiente
  • L’accoglienza di alcune norme comportamentali
  • L’evoluzione della propria potenzialità umana
  • L’assunzione delle responsabilità esistenziali
  • L’estensione dei ruoli nel tessuto sociale

Il progetto di reinserimento lavorativo attuato nella nostra struttura, per alcuni soggetti che appartengono alle fasce deboli, è all’interno di un processo di verifica e dello stadio che possiamo definire di assimilazione.

Il cambiamento di identità sembra essere uno dei segnali più distintivi di tale momento, che viene percepito sia dal soggetto che dagli altri. Cioè si evidenzia principalmente nell’efficace meccanismo del contrasto percettivo (da tossicodipendente a non tossicodipendente, da socialmente “escluso o “deprivato sociale” a partecipante alla vita sociale, da disoccupato a occupato…).

Le proposte di occupazione si riferiscono a diversi settori di intervento: ristorazione, catering, edilizia, operatore sociale, negozio alimentare/commerciale, floricoltura, orticultura, allevamento, competenze casearie, informatiche e di programmazione. Attraverso queste proposte e attività occupazionali è possibile offrire agli utenti percorsi reali di sperimentazione delle proprie capacità e potenzialità ed accrescere il grado di autonomia e adattamento lavorativo oltre che potenziare la consapevolezza della scelta occupazionale.

Tutto ciò garantisce il risultato di trasformare soggetti altrimenti destinatari di interventi di assistenza, in cooperatori d’attività e processi di sviluppo. È possibile valorizzare le loro pur minime risorse e competenze per proporre un percorso di formazione “on the job” ad alcuni soggetti di età superiore ai 50 anni che, in passato, non avevano avuto esperienze lavorative se non qualche occupazione saltuaria. In questo modo si superano quei fattori che hanno, in passato, generato situazioni d’emarginazione, quali la scarsità di istruzione ed un reddito insufficiente per vivere.

Le offerte lavorative sono regolamentate attraverso Contratti a Progetto. Vengono inoltre messi a disposizione, dalla nostra Struttura, alcuni appartamenti per permettere agli ospiti una vita autonoma, responsabile, sempre però sostenuti da figure professionali adeguate, pronte a valutare, a correggere o consolidare il soggetto qualora risultasse necessario.

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